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Premio giornalistico O.Ma.R, c’è tempo fino al 26 gennaio per partecipare con articoli e servizi su malattie e tumori rari

È stato prorogato il termine per l’invio dei documenti necessari alla partecipazione al Premio giornalistico O.Ma.R. dedicato alle malattie e ai tumori rari. In palio 18.000 euro suddivisi in 7 diversi premi.

Ancora 20 giorni per partecipare alle seconda edizione del premio organizzato da O.Ma.R. – Osservatorio Malattie Rare, insieme a Telethon, Orphanet Italia, Uniamo Fimr Onlus e il Centro Nazionale Malattie Rare dell'Istituto Superiore di Sanità (CNMR/ISS).


Il Premio, che ha anche il patrocinio di Eurordis, si articola in premi assoluti e premi speciali ed è nato nel 2012 per promuovere presso i Media una migliore sensibilità ai diversi aspetti delle malattie rare e un approccio alla comunicazione in risonanza con le molteplici problematiche vissute dai pazienti. I Premi offriranno dunque un riconoscimento in denaro agli operatori della comunicazione che abbiano pubblicato su testate regolarmente registrate ed in lingua italiana, un articolo o un servizio audio/video dedicati alle malattie e/o ai tumori rari. 
Potranno concorrere articoli e servizi pubblicati e andati in onda nel corso del 2013.

Il termine per l'invio è fissato alla mezzanotte del 26 gennaio 2014, termine prorogato rispetto a quanto precedentemente stabilito. In palio quest’anno ci sono ben 18.000 euro suddivisi in 7 diversi premi di differente importo, a partire da 1.500 euro fino a 3.500 per i vincitori dei due premi assoluti.


 

Oltre ai due premi assoluti, che rappresentano il massimo riconoscimento – vinti lo scorso anno dalla padovana Valentina Polati, per la categoria ‘audiovideo’, con un servizio andato in onda sulla Tv 7Gold Telepadova, e la romana Chiara Ludovisi, categoria ‘stampa’ con un pezzo pubblicato sulla testata online Redattore Sociale -, l’organizzazione mette a disposizione quest’anno anche quattro diversi Premi Speciali per elaborati relativi a specifiche tematiche.
Il Premio speciale Claudio Cavazza dedicato al tema “Ricerca e innovazione: dal laboratorio al malato raro”, offerto dalla Fondazione Sigma-Tau. Questo premio si distingue dagli altri per la possibilità che venga assegnato non solo ad elaborati giornalistici ma anche ad iniziative di comunicazione su ricerca e innovazione nel campo delle Malattie rare e/o dei Tumori Rari.

Queste iniziative dovranno essere riuscite ad abbinare l'aggiornamento tecnico-scientifico ad una corretta informazione divulgativa in merito alla fruibilità di un beneficio clinico, presente o futuro verso un pubblico ampio.

Il Premio speciale “Politiche Sanitarie per le Malattie Rare” offerto da Shire Italia. Il premio è dedicato agli articoli giornalistici o ai servizi audio e/o video che, nel corso del 2013, abbiano saputo analizzare ed approfondire il tema delle politiche sanitarie - nazionali, europee o internazionali - in ambito di malattie rare, tumori rari e farmaci orfani.
Tornano poi quest’anno due premi speciali già assegnati nel corso della prima edizione. 
Il Premio Speciale “Tumori Rari”, anche questo volta messo a disposizione da Celgene. Al fine di questo premio vengono considerati tumori rari, in linea con quanto stabilito per le malattie rare, quel gruppo di patologie tumorali con una prevalenza inferiore a 5 su 10 mila persone.

La prima edizione di questo premio speciale era stata vinta da Lidia Scognamiglio, con un servizio andato in onda sulla rubrica ‘Medicina 33’ del Tg2 Rai. Si rinnova anche l’impegno di InterMune nel consegnare il ‘Premio per le malattie rare del polmone’ a coloro i quali hanno saputo, nel corso del 2013, focalizzare la propria comunicazione su un genere specifico di malattie rare: quelle che interessano l’apparato respiratorio. Di queste, ad oggi, se ne conoscono circa 150. Vincitore della prima edizione del Premio è stato il giornalista free-lance Stefano Massarelli, per un articolo sulla fibrosi cistica. Il pezzo è stato pubblicato su Viversani e Belli e prendeva spunto dalla storia di un ragazzo affetto dalla malattia. 
Ultima novità di questa seconda edizione è la facoltà che il Comitato Organizzatore si riserva di attribuire una menzione per le “Arti figurative nelle Malattie Rare’, iniziativa che sarà realizzata grazie al supporto di Genzyme, società del gruppo Sanofi. La menzione potrà essere attribuita ad una iniziativa di comunicazione che, attraverso le arti figurative – come pittura, illustrazione, fumetti e fotografia - abbia contribuito ad aumentare la conoscenze e la sensibilità sulle malattie rare con un approccio originale