VII Premio OMaR: rimandata la cerimonia di premiazione
La decisione è stata presa in considerazione dello stato di allerta legato ai recenti casi di infezione da Coronavirus COVID-19
La decisione è stata presa in considerazione dello stato di allerta legato ai recenti casi di infezione da Coronavirus COVID-19
La premiazione si terrà il prossimo 27 febbraio a Roma, all’Ara Pacis
Oltre 20mila euro di premi complessivi per le 6 categorie in gara
Sei le categorie in gara, per un montepremi complessivo di oltre 20mila euro. Regolamento e dettagli sono disponibili su questo sito
La VI edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari è stata realizzata anche grazie alla sponsorizzazione di Pfizer Italia, azienda fortemente impegnata sul fronte delle malattie rare. Abbiamo intervistato sul tema Marianne Rodger, Direttore Malattie Rare Pfizer Italia.
Per il suo primo viaggio in autonomia, senza i genitori, Luca ha scelto la Norvegia. Il ragazzo, 28 anni, è affetto da distrofia muscolare di Duchenne, e il racconto della sua avventura scandinava è diventato una campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione che Parent Project ha promosso dal 18 novembre al 2 dicembre 2018.
Cosa significa essere affetto da una malattia rara? Cosa comporta essere genitore, parente, amico di una persona affetta da una patologia rara? A dare la risposta è Stefano Scherma che, con il suo progetto fotografico “Faire Avec”, ha vinto la VI edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari, nella categoria “Migliore divulgazione attraverso foto, illustrazioni o fumetti”. La cerimonia di premiazione si è svolta lo scorso 28 febbraio a Roma, presso l'Ara Pacis.
La multinazionale svedese è una delle poche aziende che ha deciso di puntare solo sui trattamenti per le malattie rare. Il General Manager per l'Italia, Sergio Lai: “Sentiamo tutta la responsabilità del nostro ruolo”
Intervista a Marco Totis, general manager di Amicus Therapeutics Italia
Il Direttore di OMaR tira le somme della VI edizione del concorso nato per promuovere la 'buona comunicazione' sulle malattie rare