“Le agenzie di stampa, al contrario dei giornali o dei servizi TV e radio – spiega la giornalista – hanno la possibilità di dare più spazio a notizie che in generale vengono considerate d’interesse di pochi. E’ importante la specializzazione di chi scrive, e l’impegno di dare sempre informazioni puntuali, precise, e verificate. In questo – prosegue – le agenzie di stampa sono la fonte più affidabile, non solo per chi legge il sito Internet dell’agenzia, ma anche per i giornalisti stessi, perché spesso sono la fonte per chi deve poi elaborare un secondo articolo. Quindi il nostro impegno di agenzia è quello d’informare correttamente sia i giornalisti che il pubblico generale”.
“Spesso – conclude Di Chiara – ha più efficacia comunicativa il raccontare le storie dei pazienti, come nel caso del mio articolo, che è stato premiato. Perché sapere cosa vuol dire avere una malattia rara, e come questa impatti sulla vita di tutti i giorni, soprattutto di bambini e persone giovani, ha un impatto emotivo forte per il pubblico”.
L’intervista è stata realizzata durante la cerimonia di premiazione della VI edizione del Premio OMaR per la Comunicazione sulle Malattie e i Tumori Rari, che si è svolta lo scorso 28 febbraio a Roma, presso l’Ara Pacis.
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